04.11.08

Sky Sport e il piccolo Lau

Pubblicato su talking about a 11:58 am di Bonaz

Incredibile ma vero, cercando tra i miei documenti ho ripescato una storiella che avevo scritto l’anno scorso.. o forse prima ancora. Come cambiano i tempi.. (e che stronzo che ero)

C’era una volta, in un posto lontano lontano (Borgo Venezia), una piccola casetta. Nella casetta viveva il piccolo Lau, che di piccolo in effetti aveva solo il nome, ma che era un ragazzo buono e gentile e veniva trattato con affetto da tutti. Il piccolo Lau aveva anche una fidanzata, la Sere, una ragazza della sua stessa età che era rimasta conquistata “dal suo buon cuore e gli occhi da cucciolo” (o forse era ubriaca, ancora non si sa). Il piccolo Lau viveva felice e contento nel suo piccolo borgo alla periferia di Verona, finchè un giorno finì le scuole superiori e, trascurando una sicura e felice carriera da custode (delle case della Sere, che tra l’altro era molto ricca.. sempre più inspiegabile la cosa), decise di iscriversi nella facoltà di scienze, per studiare informatica. All’inizio il piccolo Lau si sentiva molto triste e molto solo, dato che conosceva solo due poveri sfigati, ma poi il piccolo Bonaz e il piccolo Braghetto arrivarono a portare luce e gioia nella sua vita. Infatti costoro erano stati compagni di classe dei due sfigati di prima e decisero di salvare il piccolo Lau da un destino di commiserazione e insulti al suo indirizzo, però il piccolo Lau si sentiva un pò intimorito dall’evidente sapienza che i due nuovi amici dimostravano, nonchè dalla bellezza, dalla simpatia (e modestia) dei due. Fu in questo periodo confuso della sua vita che, per farsi coraggio, il piccolo Lau si convertì a SKY sport.
SKY era una nuova religione nata pochi anni prima, che sotto la guida di s.rupert murdoch predicava gli abbonamenti trimestrali, la pay-per-view e ti permetteva di “non smettere di sognare”. I suoi adepti e seguaci erano molti, e il piccolo Lau restò ben presto soggiogato da due di essi, chiamati Don Fabio Caressa e Zio Giuseppe Bergomi, che conducevano una trasmissione su SKY sport. Il piccolo Lau iniziò a trascurare gli amici, la Sere e l’università per seguire SKY sport, diventò ben presto un adepto della setta SKY, e predicava la magnificenza della nuova rete a destra e a manca, elogiando la bravura di “quelli di SKY”, che “quelli di mediaset fanno proprio cagare” e ancora sproloquiando per ore e ore sulle più recenti classifiche, statistiche, notizie, gossip, soffiate e quant’altro legate alla sua nuova religione. ben presto la Sere si stancò di tutto questo e iniziò a cercare un rimedio con gli amici del piccolo Lau, che si prestarono volentieri a darle consigli e tutto quello che erano in grado di dare.. ma il piccolo Lau era totalmente soggiogato, a nulla valevano i tentativi di dissuaderlo e i primi cambiamenti si avvertivano nel suo carattere: stava diventando “piocio”. quando si resero conto di questa terribile verità il piccolo Bonaz e il piccolo Braghetto cercarono di coinvolgere altri nella guarigione del piccolo Lau, ma questi stava sviluppando lati sempre più oscuri del suo carattere. arrivò a vendere l’anima al direttore dell’ESU, pur di pagare meno in mensa.. e regolarmente gongolava davanti al suo scontrino, inferiore di prezzo a quello dei compagni. studiava le più incredibili terronate per pagare meno, o non pagare affatto, non curandosi di chiunque si parasse sulla sua strada. arrivò addirittura a contagiare il piccolo Braghetto, discutendo con lui per ore e ore delle pietose scene nel loro rito serale, “Mondo Gol”, ed elogiando senza misura le imprese e le opinioni di Don Fabio Caressa.
Fu in quel periodo che i nostri amici iniziarono il corso di sistemi operativi, dove un sant’uomo di nome S.Graziano Pravadelli li istruiva all’umiltà e l’obbedienza a colpi di script e system call. Dopo qualche ora di lezione e due elaborati, illuminato dalla sua santa presenza e rendendosi conto di come era diventato, il piccolo Lau capì che doveva cambiare, tornare quello di un tempo, o tutto quello che aveva di buono si sarebbe perduto.
Sfortunatamente, la Sere si era stufata da tempo di corrergli dietro e si era dedicata ai suoi ben più disponibili amici, i quali contraccambiavano appieno. Il piccolo Lau venne segato in tutti gli esami, e a causa di un’ISE multimilionario gli vennero confiscati i beni e pignorata la casa, per cui si ritrovò a vivere al Pestrino facendo il custode dei campi da calcetto, dopo aver segretamente fatto sparire il vecchietto che occupava quel posto prima di lui, e vivendo dei pochi pesci malati e geneticamente modificati che riusciva a pescare dall’Adige.

Fine