02.29.08

I messaggi personali.. (e altro)

Pubblicato su talking about a 2:17 pm di Bonaz

..ovvero, quella scritta che si può mettere vicino al nome in tutte quelle applicazioni di “messaggistica in tempo reale” (es: messenger, skype, gtalk, ecc). Una delle invenzioni più infelici della storia.

E’ risaputo infatti che la quantità di stronzate scritte in quest’unica riga sfiora il 98%, con punte del 100% e flessioni del 97,9%. A tempo perso, vediamo di inquadrare le categorie di questi messaggi personali.

L’Enigmatico: chi in fianco al nome scrive qualche frase dai toni disperati tipo “che vita di merda” o “vivere o morire..non c’è differenza”, o lascia spazi vuoti pieni di puntini.. e poi quando gli chiedi cosa succede (preoccupato che sia una cosa seria) è capace di rispondere “ah, niente, è che il milan ha perso..”. Generalmente però questo effetto raddoppia sulle tipe, che grazie all’istinto da crocerossina vengono attratte da queste mute richieste di aiuto..

Il Serio: che sembra Enigmatico, ma ha delle buone ragioni per i messaggi che lascia. Quasi sempre questa categoria racchiude i Foglia

Lo Sborone: che sostanzialmente scrive i cazzi suoi lì, in modo che tutti possano leggerli. Possibilmente cose positive per far capire che sei fortunato ad averlo nel tuo elenco di contatti, di gente così ce n’è davvero poca..

Il Pratico: semplicemente usa questo spazio per le comunicazioni di servizio.. “ciccio chiamami”, “sono via”, “in doccia”.. ecc ecc.. ha scoperto quello che forse era l’utilizzo originale di questa cosa (e che poi è stato sostituito da 256 stati selezionabili, con altrettante icone)

Il Citazionista: che mette una frase ad effetto in fianco al nome

Lo Smemorato: che lascia per 18 mesi la stessa scritta, e si ricorda una settimana prima del suo compleanno che ha ancora “mamma mia che compleanno da pauraaaaaaaa”

Lo Smemorato Pigro: variante dello smemorato, che quando si accorge di avere la stessa scritta da 18 mesi cambia due parole e la lascia per altri 18..

Quello che non ha capito: e scrive tutto quello che dovrebbe mettere nel messaggio personale nella casella del nome. Così guadagna spazio per scrivere altrettanto nella casella del messaggio personale. Una mina vagante

Il Linker: che ha perennemente un URL nel suo messaggio personale

Il Braghetto: categoria pericolosissima che racchiude l’enigmatico, il linker, lo sborone e il pratico. Questo temibile personaggio generalmente si serve anche di un blog per attirare le sue giovani vittime (possibilmente sono delle scout), che poi avvicina di persona al cinema la domenica pomeriggio. Se avete un Braghetto nella lista contatti, diffidatene..

L’Indeciso: colui che cambia il suo messaggio personale 15 volte al giorno, per tenervi informati su cosa sta facendo, pensando, o semplicemente è davanti a un computer tutto il giorno

L’Indifferente: che non si è ancora accorto di poter usare i messaggi personali, o semplicemente li ignora

Questo sfoggio di buontempo non mi lascia fuori da queste categorie comunque..

Buontempo che in teoria finirà presto, ormai siamo quasi ufficialmente a marzo e questo vuol dire: 20 giorni per preparare il primo esame, 26 giorni per il secondo, 27 giorni per il terzo e 31 per il quarto.. nel frattempo ci sarebbero le vacanze di Pasqua (l’università se ne sarà dimenticata..) e svariati impegni, compleanni, feste, partite, ecc a cominciare da domenica dove oltre le 12 ore di turno già in programma in cv (dalle 8 alle 20) resisterò altre tre ore per fare un favore a un collega.. sperando poi di tornare a casa ancora vivo..

02.25.08

Noi e gli incidenti

Pubblicato su talking about a 11:40 am di Bonaz

E’ una cosa che ho notato, anzi che tutti hanno notato, ma che poi non ci tocca più di tanto nel momento in cui non l’abbiamo più sotto gli occhi.. e visto che non ho tanti mezzi per parlarne in giro la scrivo qua. Non c’è una parola per dirlo, semplicemente è l’abitudine degli italiani (o forse di tutti) di andare a “guardare” quando succede qualche disgrazia

Non è un attacco di odio improvviso, però quando ti capita sotto mano una notizia dove leggi che qualcuno è morto e la gente andava lì a filmare e fotografare con i cellulari, per poi mettere i video su internet, capisci che la cosa è ancora peggio.. in genere si limita alle classiche situazioni tipo: incidente in autostrada, una corsia resta liberissima, ma si fa lo stesso una coda kilometrica perchè chiunque passi di lì deve rallentare, guardare, commentare, magari anche toccarsi.. che non si sa mai, portano sfiga quelle cose lì.. questi sono gli atteggiamenti ignoranti che arrivi a odiare

Ti viene detto perfino quando studi primo soccorso: sarebbe più semplice se soccorrere qualcuno succedesse in un posto deserto, ma il più delle volte sei in mezzo alla strada, in mezzo alla gente, perchè vengono sempre a vedere, e c’è sempre chi si scopre dottore, chi sa cosa è meglio fare anche se ha davanti uno con la laurea in infermieristica e lui fa il meccanico, chi viene a chiederti cos’è successo con la cicca in mano a qualche centimetro dal paziente.. è l’Italia. Viene sintetizzato così.

Però non si era mai arrivati all’assurdo di gente che fa a gara per vedere disastri, di siti che nascono apposta per queste cose.. invece che fare del nostro meglio per evitarli e aiutare, cerchiamo di arrivare per primi e anzi andiamo anche a cercarli in giro? Non lo so, forse è una cosa semplicemente umana.. alzi la mano chi non ha mai visto un video di incidenti o cose così e non si è fatto due risate.. li passavano perfino a Paperissima.. però se prima era una cosa che si fermava lì adesso come si spiega che invece di ragionare un attimo sulla foto di qualcuno che è andato a sfracellarsi (letteralmente) in un incidente stradale la gente ne cerca altri, altre foto, magari video.. e poi ci lamentiamo quando dobbiamo andare in ospedale a toglierci le tonsille o ci becchiamo qualche malattia.. che mondo di ignoranti..

02.21.08

Notte Universitaria

Pubblicato su talking about a 4:34 pm di Bonaz

Eh sì, le notti universitarie danno sempre grandi soddisfazioni. Memori di quanto successo nelle due volte precedenti, non potevamo farci scappare la serata di ieri.. e così l’inedito quintetto bonaz – pizzo – lofi – maycol – anna si dirige fermamente in zona universitaria, per entrare nell’atmosfera della serata. Tappa al Mantra dove proviamo la birra a 1€.. schifo.. allora optiamo per un amaro.. la anna se ne tira fuori e noi ordiniamo 4 jager, ma non hanno più jager, resta solo l’ultimo goccio e il lofi sconsolato si beve quello, noi chiediamo 3 amaretti, ma sta finendo anche l’amaretto (iniziamo a stizzirci nel frattempo) così la tipa ci propone un amaretto e due sambuche, che però io odio dalla terza superiore e quindi opto per un montenegro.. fatica assurda per procurarci da bere, e pagando anche caro..

Dopo questa delusione ci dirigiamo verso il Campus, dove avremmo trovato tutti gli amici vari ed eventuali che dovevano raggiungerci.. infatti troviamo il cele e giommy (?) fuori, poi appena entrati andiamo a sbattere (senza saperlo) sulla compagnia del wally, che poco dopo ci raggiunge, poi andiamo a trovare braghetto, lollo e compagnia che stanno sorseggiando il loro drink nell’area asociale al secondo piano, in compagnia di un laurenzi che ha evidentemente bisogno di bere.. grande commozione al momento dei saluti, grande commozione anche quando veniamo raggiunti dal tira.. torniamo giù a sorseggiare qualcos’altro prima che arrivi il pullman e passiamo un pò di tempo lì..

Arriva la fatidica “ora X” e aprofittiamo di un tira che si offre di guidare per non esporre le patenti degli amici.. gli altri pullmeggiano.. ci ritroviamo su dove dopo una sosta al guardaroba e un giretto d’ambientazione andiamo al bar meno frequentato per berci la consumazione.. troviamo fatalità colleghi/e del pizzo che vengono intortati senza speranza, la anna nel frattempo getta la spugna e si spegne momentaneamente.. del resto della serata i soliti flash con gente che mette birra nei long island, gente che non ce la fa, gente che fa numeri sul cubo.. finché si accendono le luci e qualcuno fa notare che effettivamente sarebbe anche ora di levarci dalle palle..

Recuperiamo la anna che era fuori da due ore con 2°C e stava diventando del colore dei puffi, e andiamo a infilarci nel pullman.. anche qui la giusta dose di intortamenti (ormai siamo amici di tutti) e arriviamo a una piada quanto mai affollata dove rimediamo la solita figura di merda, per poi assistere a una quasi-multa per il lollo che ha ancorato la smart a un segnale di stop.. dicono che non si può.. dopodiché con calma andiamo a recuperare la macchina e torniamo verso casa..

Devo dire che era da tanto che non vedevo così tanta gente divertirsi senza problemi e senza fare danni, forse l’idea dei pullman potrebbero (dico solo potrebbero) adottarla un pò più spesso.. grande serata comunque, per la prima volta con così tanta gente compagnia-uni-amici-amici di amici tutti mescolati..

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