09.30.07

Non c’è da scherzare..

Pubblicato su blogging a 6:13 pm di Bonaz

Ahhhh, pregustando già un bel sdivanizzamento tra poco per venire investito dal treno dei gol di Controcampo (gol che ovviamente ha fatto chiunque tranne i miei del fantacalcio.. sfiga maledetta) cosa c’è di meglio di un bel post? Tante cose in realtà, però è la prima che mi è venuta in mente di fare..

Weekend altalenante, nel senso che venerdì non ho fatto proprio niente (ricordiamo comunque la partita di giovedì sera in un clima che “La tempesta perfetta” ci invidia tuttora.. se siamo ancora vivi c’è quasi da gridare al miracolo), ieri sera invece si prospettava la disco, poi si è sprospettata dato che sono dovuto andare a fare la doccia in “trasferta” (la mia era smontata.. ma lasciamo stare) e quindi la preparazione è stata seriamente compromessa.. però poi questa notizia dell’apertura del “Le Disc” ha fatto tornare immediatamente la voglia

Saltando direttamente alle 22:30, ci troviamo davanti a un Alaska che sta chiudendo, a un Geko ormai perennemente chiuso, nella desolazione più totale… ci spostiamo quindi dopo quell’oretta necessaria a ogni decisione verso il Cueva, bellino e pieno di gente… incrocio tutta la gente che veniva al Geko e il Faccio in visita da C.d’Azzano.. dopo un long island e un gin tonic il gruppo disco si prende una corona e comincia seriamente a riflettere sul fatto che su 5 neanche uno ha preso la macchina.. quindi rimediamo passaggi e ci facciamo riportare in borgo

Dopo un’altra riflessione scopriamo che nessuno vuole guidare (capirai la novità), siamo tutti senza benzina, la Atos ha l’aggravante di essere anche senza olio dei freni e di emettere strani rumori dal pedale della frizione.. mah.. quindi per l’occasione io divento pilota della 600 rossa del lofi, tappa a casa lukiz per prendere il vinello.. un attimo per prendere confidenza con il non-servosterzo e andiamo

Sbevazziamo questo vino orribile un paio di vie dietro la disco mentre intortiamo gli altri dicendo che non andiamo.. poi alla fine entriamo e ispezioniamo un pò questo Le Disc. Carino è la parola che mi viene in mente, niente di che.. musica accettabile, ma avremmo ballato anche la polka mi sa.. dopo un soggiorno in saletta per berci i drink saliamo nella sala house e iniziamo a mettere in mostra movimenti invidiabili.. altro drink per placare la sete (effettivamente abbiamo bevuto un pò..) e facciamo chiusura.. a un certo punto vado anche a sbattere contro il Jimmy e dopo una serie di frasi urlate da 3 cm di distanza penso che ci fossimo messi d’accordo per trovarci al Mantra una di queste sere.. la macchina-Elena abbandona verso le 2.30 portandosi via tutti a parte noi 3, a fine serata bilancio salatissimo, fame pesantissima (e non soddisfatta visto che ormai erano le 5) e sonno da panico.. torniamo a casa dopo 30 secondi di “stiamo fuori un pò a ripigliarci” causa freddo..

Stasera c’è un ballottaggio ferocissimo tra l’andare a Chiusura del Pico (con l’alternativa Vintage visto il freddo) e doccetta calda e divano a guardare Heroes..

09.28.07

Burograziatemi

Pubblicato su blogging a 1:32 pm di Bonaz

Mattinata intensa, per non dire schifosa, quella che sta finendo in questi minuti. La classica lista delle cose da fare, ai classici quattro angoli della città.

Nell’ordine.. accompagno la mamma al lavoro (non per slanci di altruismo e voglia di svegliarmi presto, ma perchè mi serve la macchina!), da lì mi dirigo all’università per consegnare la domanda delle 150 ore, poi essendo già in città ipotizzo di andare a ritirare le ultime buste paga dell’Arena.. ipotizzo e basta, perchè la città è un formicaio assassino e tra macchine in terza fila, mercati (merda ma perchè è venerdì?) e vecchietti che tentano di suicidarsi è impossibile girare, figuriamoci trovare parcheggio. Ma non demordo. Per un pò almeno.. poi decido di tornare verso casa (in borgo) a farmi rilegare due dispense che userò nel prossimo futuro, da lì al Castorama per dare un’occhiata a (prossimi futuri) acquisti, intanto era partito un messaggio verso braghetto e quindi mi instrado verso il Csi, nettamente in anticipo rispetto al mio socio.. quindi sosta al bar, the e Gazzetta, e non faccio nemmeno in tempo a finirla che sempre lui inizia a preoccuparsi per la mia presenza.. giro l’angolo, sistemiamo le ultime scartoffie (see magari) della squadra e ci concediamo un aperitivo. Una cosa veloce, poi saluto il presidente e torno in città per un ultimo tentativo (suicida) che infatti è un buco nell’acqua.. zero parcheggi, però ho studiato una traiettoria ottimale per girare intorno a Piazza Cittadella, neanche i collaudatori Ferrari fanno così tanti giri.. Amen, vado verso B.go Venezia a recuperare la genitrice e quando sono praticamente arrivato e già sento aria di “ritorno a casa” arriva una telefonata di lei: “sei andato a ritirare la ricetta dal dottore?” NOOOOOOOOOOOOOOOO! Gira la macchina, torna in borgo (ovviamente il dottore è vicino a casa), il dottore non c’è, aspetta, entra lo stesso, non sta nemmeno facendo finta di non esserci, non c’è proprio.. bestemmie.. riprendi la macchina, torna a prendere la mamma che verrà immediatamente sconsigliata dal lamentarsi di chiccheccosa.. e basta. Però in 4 ore mi sembra più che abbastanza.

Sperando che il pranzo arrivi presto e di riuscire a giocare stasera… bye

09.26.07

Reasoning

Pubblicato su talking about a 6:31 pm di Bonaz

Che bello, quando ti viene voglia di scrivere qualcosa ma sul più bello le parole scappano via… avevo voglia di fare un bell’intervento, magari di quelli impegnati… avevo anche qualche notizia interessante di cui parlare, però giusto il tempo di andare su internet e puf… la voglia è sparita. E allora bisogna accontentarsi di uno dei soliti post

Dopo due giorni chiuso in casa per un torcicollo maledetto, del resto è normale che uno abbia voglia di parlare… di tutto un pò, parliamo di me che sto cominciando a pensare se per caso ho sbagliato completamente la sessione estiva e potrei essermi rovinato l’anno, oppure di me un mese fa quando ero sicuro di aver scelto bene gli esami da fare…

Parliamo dell’omicidio di Garlasco, di cui si sente parlare da un mese e da un mese si sentono le stesse identiche cose… nel frattempo la gente, e con gente intendo tutti quelli che erano fuori dalla procura ad urlare “assassino” ad Alberto Stasi, ha seguito un corso di detective per corrispondenza. O forse vorrebbe essere presa come opinionista, non lo so. So solo che la natura contempla molte forme di intelligenza, ma in nessuna di queste è compreso il gridare “assassino” a chi non è ancora stato condannato come assassino, né l’avere il tempo e la voglia di farlo. Rispetto il dolore dei parenti e amici della ragazza morta, ma resterò della mia idea anche se venisse provato che il fidanzato è veramente l’omicida. Odio e odierò sempre vedere gente fuori dai processi, giudici non necessari che si sentono in dovere di mettersi in mostra. C’erano al processo della Franzoni, c’erano quando è stato ucciso il piccolo Tommy, oggi sono lì, domani si troveranno un altro processo..?

Sarà che veramente a certe cose, pensandoci quando si ha un attimo di tempo per pensare, non si sa come reagire.

Una cosa che sto ancora cercando di capire, girando e leggendo, è il V-Day. Ero convinto sostenitore di questa iniziativa, che fino a quando è stata realizzata sembrava una protesta sincera e necessaria, di quelle che non si vedono da tempo. Un secondo dopo è diventata un paravento per migliaia di “insoddisfatti” che si sono fatti avanti, portando alla ribalta le loro idee, con la scusa che c’erano anche loro. Ho capito, ma se io voglio cambiare qualcosa non mi serve necessariamente rimpiazzare i ladri che ci sono a Roma con qualche altro personaggio preso dalla fila chilometrica che aspetta solo di arrivare a tiro di una poltrona, con qualsiasi mezzo. Spero che il V-Day per molta gente, come per me, sia stato solo un modo per far arrivare un messaggio diretto ai politici e alla gente, senza farsi influenzare dalle telecamere e dalla stampa che ormai sembra dire solo quello che le conviene per un motivo o per l’altro. Spero che da questa storia non ci sia semplicemente qualcuno che sta traendo profitto, e che tante cose che si leggono oggi sui giornali siano solo un tentativo della politica di distogliere l’attenzione da quello che combinano quotidianamente dentro quelle mura.

Io vedrei bene Beppe Grillo non come politico, ma come “controllore”… Quello che è già ora per capirci, senza controllo e pronto a criticare dove pensa che ce ne sia bisogno, a far luce su cose che sfuggono ai più. Chiunque entri in Parlamento a mio parere si rovina… meglio cercare allora di risolvere le cose in un altro modo.

E senza farci troppo caso ho scritto davvero un intervento impegnato…

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